Un riconoscimento prestigioso per Ad Astra

Sabato 20 giugno, alle ore 11, nella Sala Consiliare del Comune di Sesto San Giovanni, si è svolta la tradizionale cerimonia della consegna degli attestati di merito civico e del “Sesto d’Oro” a realtà che si sono distinte in vari campi, contribuendo alla crescita del territorio e alla valorizzazione dell’immagine della città.
Quest’anno sono stati assegnati 12 attestati e, in via eccezionale, sei “Sesto d’oro” (solitamente sono cinque), per omaggiare le Olimpiadi Milano Cortina 2026.
La Commissione che seleziona tra le tante meritevoli candidature è composta da Davide Coccetti, Presidente del Consiglio Comunale, Loredana Pastorino, Vice Presidente Consiglio Comunale, Paola Malcangio, dirigente settore sport e cultura, Salvatore Romano, Presidente della Consulta delle Associazioni.
A consegnare le benemerenze, il Sindaco Roberto Di Stefano, affiancato di volta in volta da Davide Coccetti, Loredana Pastorino e Salvatore Romano.
"La cerimonia del Sesto d’Oro - ha sottolineato Di Stefano - rappresenta uno dei momenti più significativi della vita civica della nostra città. Anche quest’anno è stata l’occasione per rendere omaggio a donne e uomini che, con il loro impegno, il loro talento, la loro professionalità e il loro spirito di servizio, contribuiscono ogni giorno a valorizzare Sesto San Giovanni. Attraverso questa benemerenza, che ho fortemente voluto, vogliamo riconoscere storie di dedizione, solidarietà, lavoro e passione che costituiscono un esempio positivo per tutta la comunità e, in particolare, per le nuove generazioni. Il Sesto d’Oro premia soprattutto i valori che queste persone incarnano e trasmettono. È stato un onore consegnare il più alto riconoscimento cittadino a persone che, con il loro operato, contribuiscono a tenere alto il nome di Sesto San Giovanni in Italia e nel mondo”.
Ha presentato l’evento Benedetta Roncalli, componente della Consulta dello Sport e direttore creativo delle Scuole Civiche sestesi.
Tante le storie che si sono succedute sul palco, accolte calorosamente dagli applausi del folto pubblico: storie di passione, di tenacia, di impegno a favore della comunità e in particolare dei più fragili, attività produttive, storiche e non, portate avanti con cura e amore, nonostante le difficoltà a resistere in una società sempre più omologata e dipendente dal digitale.
Il merito di Ad Astra
Ad Astra è stata selezionata per ricevere il Sesto d’Oro:
“per il costante impegno nella promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport e per i risultati ottenuti che hanno dato prestigio alla città.”
A ricevere l’attestato dalle mani del Sindaco Di Stefano e di Davide Coccetti, il fondatore e Presidente di Ad Astra, Flavio D’Annunzio, affiancato dall’allenatore della squadra di Sitting Volley, Horacio Del Federico, dal capitano Lorenzo Fagnani e dagli atleti Roberto Bonato (che è anche Consigliere comunale) e Andrea Passerini (FOTO DI COPERTINA).
D’Annunzio ha ripercorso brevemente la nascita di Ad Astra, nel settembre del 2021, anche se diventa operativa a gennaio 2022, dopo il difficile periodo della pandemia, quando tutti, in particolare i giovani, gli anziani e i fragili, sono stati privati della possibilità di praticare sport.
“Siamo partiti in 7-8 persone che volevamo fortemente tornare a fare sport - ricorda D’Annunzio - e ora abbiamo quasi 400 iscritti e 26 squadre in tutte le categorie. Ma l’elemento distintivo, che abbiamo voluto fin dall’inizio, è stato permettere anche alle categorie particolari di praticare sport: disabili e persone con mobilità ridotta. Quindi, quasi per gioco, abbiamo cominciato con la pratica sportiva del Sitting Volley,la pallavolo paralimpica. E quest’anno siamo arrivati a giocare il Campionato Nazionale Maschile di Serie A1 e il prossimo fine settimana andremo a disputare le finali nazionali del Campionato Open Misto di Sitting Volley.”

D'Annunzio riceve il premio dal Sindaco e da Davide Coccetti
Dopo aver ritirato il premio e ringraziato, D’Annunzio ha voluto fare omaggio alle persone del Comune che più hanno supportato Ad Astra in questo viaggio, della prima tesi di laurea in Italia dedicata al Sitting Volley: il Sindaco, che è anche assessore dello Sport, Davide Coccetti, Paola Malcangio, che supporta molto l’ufficio sportivo, e Antonio Di Giorgio, dell’ufficio Edilizia, fondamentale perché rende fruibili le palestre e gli impianti sportivi. Il titolo della tesi, di una corsista dell’Università di Foggia, ha proprio come titolo: “Per Aspera, Ad Astra: il Sitting Volley come ponte di inclusione”, in cui si porta l’esempio di Sesto San Giovanni.
“Sono sempre felice di assegnare il Sesto d’Oro a una società sportiva - è intervenuto Coccetti - Sul nostro territorio ne abbiamo tante, che stanno dando molto alla nostra città. Le parole ‘sport, giovani (ma non solo) e inclusione’ devono coesistere sempre di più ed essere un riferimento importante per le crescita dei nostri ragazzi e della nostra città. Ho assistito personalmente a diverse partite, e ammiro non solo tutto il lavoro che c’è dietro, ma soprattutto la tenacia, lo spirito, il non mollare mai e le emozioni che regalate. Grazie per quello che fate!”
D’Annunzio ha ringraziato anche gli allenatori e gli atleti, che sono il nerbo della società, molti dei quali erano presenti tra il pubblico.

Ad Astra con il sindaco Di Stefano

Da sin., Paola Malcangio, Roberto Bonato, Lorenzo Fagnani, Andrea Passerini, Horacio Del Federico e Flavio D'Annunzio
Gli altri premiati con il Sesto d’Oro
Daniela ed Enzo Furci, per l’impegno profuso nel promuovere la solidarietà sociale e il sostegno alle persone più fragili, contribuendo concretamente al benessere della comunità.
Università della Terza Età (UTE), per il prezioso contributo alla crescita culturale e sociale della comunità attraverso attività di formazione, incontro e condivisione.
Famiglia Egidi, per aver custodito e valorizzato nel tempo una storica attività commerciale cittadina, contribuendo a preservare la memoria e l’identità del territorio.
Barbara Fusar Poli, per la prestigiosa carriera sportiva costruita con impegno, passione e dedizione, motivo di orgoglio per Sesto San Giovanni.
Matteo Rizzo, per aver dato lustro alla città conquistando la medaglia di bronzo nel pattinaggio di figura a squadre ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Attestati merito civico
Sartoria Mantegazza, per l’eccellenza artigiana nel settore della moda e il contributo alla valorizzazione del territorio.
Valter Oliva, per la preziosa attività di volontariato svolta al servizio della comunità.
Pier Giorgio Meregalli, per l’impegno nella tutela del patrimonio architettonico cittadino e nelle attività del Comitato del Presepe.
Massimo Rizzi, per oltre trent’anni di attività culturale e promozione della lettura e della conoscenza.
Luigi Moneta, per il generoso e instancabile impegno al servizio della comunità e del volontariato.
Claudio Quarti, per oltre quarant’anni di eccellenza artigiana, dedizione professionale e servizio alla città.
Vladimiro Maiorano, per aver portato avanti una storica attività familiare, patrimonio imprenditoriale del territorio.
Anna Antonella Calegari, per l’impegno educativo e la capacità di accompagnare la crescita di generazioni di studenti.
Fergosti Sas, ritirato da Daniela Fergosti, per oltre cinquant’anni di presenza nel tessuto produttivo cittadino e il contributo allo sviluppo economico locale.
Enrico Piazza, per il prezioso lavoro di documentazione della vita culturale e sociale della città.
Boris Veliz, per aver realizzato un murales partecipato dedicato alla pace e all’inclusione, coinvolgendo decine di giovani studenti.
Sasaki Nobuko, per il costante impegno volontario a favore del decoro urbano e della cura dei beni comuni.

Tutti i premiati
Le interviste di Ad Astra
Paola Malcangio ricopre a Sesto, ormai da diversi anni, il ruolo di dirigente in vari settori, tra cui sport e servizi sociali.
Ad Astra: Il Sesto d’Oro dimostra come questa Amministrazione consideri fondamentale lo sport così come il sociale, la cultura e la produttività.
Come funziona la collaborazione tra il Comune e le associazioni del territorio, e come e dove si può migliorare, se necessario?
Malcangio: C’è una grande collaborazione perché in questi anni è stata costruita una grande rete territoriale. E la rete non ha un centro, ma ha tanti nodi, e ognuno di noi, il Comune, le associazioni ecc, sono un nodo. Quindi lavoriamo veramente sullo stesso piano, c'è una grandissima interazione e anche una progettazione partecipata. Direi che è stato fatto un grande lavoro in questi anni in questo senso.
Naturalmente, ci sono sempre margini di miglioramento. Per esempio adesso avremo a disposizione più spazi, perché queste realtà chiedono la possibilità di esprimersi, soprattutto quelle no profit che non hanno una loro sede. Stiamo lavorando per costruire il distretto del commercio, e, per quanto riguarda gli spazi culturali, abbiamo appena inaugurato la Villa Visconti d’Aragona, dopo la ristrutturazione, quindi completiamo il giro delle ville di delizia di Sesto, partendo da Villa Zorn, Villa Mylius e Villa Puricelli Guerra. Abbiamo molti spazi da dedicare alla cultura in generale, a chi si vuole esprimere. Con lo sport abbiamo un po’ sofferto in questi anni, perché c’erano scuole, e di conseguenza palestre, in ristrutturazione. Però a settembre dovrebbero essere pronte la scuola Marzabotto e la Forlanini, per l’Oriani ci vorrà ancora un po’ di tempo. Però l’obiettivo è sempre cercare nuovi spazi, perché continua a crescere la richiesta sul territorio.
Ad Astra: È stato recentemente approvato dal Parlamento un nuovo regolamento che consente
Malcangio: Molti Comuni lasciano le scuole chiuse nel pomeriggio, perché hanno sempre fatto così, oppure non c’è una grande richiesta, perché magari ci sono già delle realtà dedicate, come centri sportivi. Con questa legge, sicuramente molte società sportive potranno lavorare nelle scuole. Ma questo a Sesto succede da sempre!
Roberto Bonato è un consigliere comunale di Sesto San Giovanni, ed è anche atleta e neo allenatore di Sitting Volley di Ad Astra.
Ad Astra: Lei è consigliere comunale, quindi rappresentante delle istituzioni, ma anche atleta, allenatore e ambassador dell’inclusione. Come vive tutti questi ruoli?
Bonato: Direi con grande naturalezza. Il ruolo più importante e sfidante è quello dell’atleta, anche perché è una novità. Ritornare in gioco dopo un infortunio come il mio, a 60 anni di età, dà l’idea che noi disabili siamo in realtà dei supereroi! Supereroi sicuramente circondati da famiglie e amici che lo sono altrettanto, perché non si arriva a determinati risultati se non si abbattono le paure. Bisogna quindi uscire dalla zona di comfort e non si può fare senza una famiglia che sostenga.
Ad Astra: Il Comune di Sesto fa tantissimo per lo sport e per l’inclusione. C’è qualche aspetto che si potrebbe rendere più efficiente o significativo?
Bonato: Probabilmente la comunicazione. E anche creare situazioni perché la conoscenza dello sport paralimpico sia più diffusa in città. A partire dalle scuole, dove potrebbero esserci degli atleti potenziali, ragazzi che non sanno che potrebbero avere le giuste caratteristiche per fare sport paralimpici.
Congratulazioni a tutti!
