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Pallavolo, si cambia! Tutte le nuove regole FIPAV per il 2026-2027

16/10/2026
Laura Alfieri
Pallavolo, si cambia! Tutte le nuove regole FIPAV per il 2026-2027

La nuova stagione introduce importanti cambiamenti per i campionati di volley: dalle sostituzioni al doppio tocco in alzata, dal ruolo del Libero alla Video Challenge. Ecco cosa devono sapere atleti, allenatori e appassionati.

La stagione sportiva 2026-2027 è contrassegnata da alcune importanti novità che riguardano aspetti tecnici del gioco: entrano infatti in vigore le nuove regole Fipav.

Le nuove regole, approvate dalla FIVP (Federazione Internazionale di Pallavolo) nel 2025, sono state “testate” nelle competizioni internazionali, tra cui la Volleyball Nations League, prima di essere introdotte in tutti i campionati federali che si svolgono sul territorio italiano, di ogni serie e categoria (salvo situazioni particolari).

Perché cambia il regolamento della pallavolo?

Obiettivi: 

  • Incrementare la fluidità e la spettacolarità del gioco della pallavolo 
  • Semplificare l’applicazione e la comprensione delle regole per il pubblico e i media
  • Garantire una maggiore trasparenza e oggettività nelle decisioni arbitrali
  • Aiutare i team a esprimere al meglio le proprie potenzialità tecniche
  • Ridurre i tempi morti
  • Tutelare la sicurezza degli atleti 

Nuove regole FIPAV 2026-2027: tutte le modifiche

Vediamolo nel dettaglio

Sostituzioni

Aumentano da 6 a 8 le sostituzioni massime per ogni set a disposizione della squadra. I time-out sono massimo due.

  • Un giocatore della formazione iniziale può uscire dal gioco, ma una sola volta per set, e può rientrare, ma sempre una sola volta per set, e soltanto nella posizione che aveva all’inizio;
  • Una riserva può entrare in campo in sostituzione di un giocatore della formazione iniziale, ma una sola volta per set, e può essere sostituito esclusivamente dal titolare.

Palla sul soffitto

Se il contatto sul soffitto avviene sul primo o secondo tocco (cioè dopo ricezione, plleggio o bagher di appoggio) e la palla rimane nella propria metà campo, si può continuare a giocare; se invece dopo il tocco sul soffitto la palla finisce nella metà campo avversario o fuori, è fallo e punto per l’avversario.

Doppio tocco in alzata

Sono permessi contatti consecutivi delle mani durante ll’azione di palleggio/alzata in secondo tocco, se la palla rimane nella propria metà campo e non è trattenuta e lanciata. L’azione deve essere unica.

Il doppio tocco rimane fallo se l’azione di palleggio determina direttamente un attacco completato e se i contatti con le mani sono chiaramente e temporalmente separati.



No attacchi accompagnati

Sono vietati attacchi accompagnati, prese, lanci, trasporti, spinte, attacchi a due mani e cambi di direzione scorretti. È permesso un tocco breve sul pallone.


Spostamenti in ricezione

C’è una maggiore libertà di movimento all’avvio del servizio: i giocatori della squadra in ricezione devono mantenere le posizioni corrette al fischio, ma poi possono cominciare a muoversi e cambiare posizione non appena il battitore muove il braccio o le gambe per battere. In pratica, non serve più aspettare il colpo sul pallone. Rimane il fallo di posizione in caso di ricezione sbagliata. 

Dialogo con l’arbitro

L’allenatore può conferire direttamente con il primo arbitro per chiedere spiegazioni su una decisione presa, senza protestare o reclamare (purché lo scambio non si prolunghi troppo, bloccando la partita).

Meno fischi

Il fischio arbitrale è previsto soltanto per sanzionare i falli.

Non deve essere emesso in caso di palla dentro, fuori o direttamente in rete dopo il colpo di servizio. Se il punto è chiaramente da una parte o dall’altra, è sufficiente la gestualità consueta con mani e braccia.

Video Challenge

Non si può più interrompere un’azione in corso per chiamare una challenge immediata: le richieste vanno fatte a fine scambio (entro 7-8 secondi).

Il controllo mediante telecamera si può richiedere anche su tocchi in difesa e ricezione. 

La squadra che richiede il challenge non può chiamare immediatamente un time-out successivo alla revisione.

Riscaldamento separato al servizio

Sono previsti 90 secondi dedicati al servizio per ciascuna squadra. Durante il riscaldamento ufficiale pre-gara di una squadra, l’altra deve rimanere fuori dall’area libera, in attesa del proprio turno di riscaldamento.

Questo per maggiore sicurezza degli atleti.


Roster e Libero: cosa prevede il nuovo regolamento

Il nuovo regolamento contempla la possibilità di un roster da 12 a 14 giocatori, tra cui deve esserci almeno un Libero. 

Un’importante novità riguarda proprio il Libero: si introduce la possibilità di nominarne due fino a un’ora prima dell’inizio della gara. 

Fino ad ora, quando si iscriveva il roster completo a referto, una volta consegnati i documenti di gara, non era possibile modificarlo.

Da quest’anno, l’allenatore ha uno spazio di tempo flessibile per decidere quanti e quali atleti ricopriranno ufficialmente il ruolo di Libero in quella partita. 

Questo permette delle scelte più strategiche: l’allenatore può valutare se conviene la scelta più classica (12 + 2) oppure avere a disposizione 13 giocatori in movimento (per avere più possibilità di cambi) e un solo Libero. 

Se così un atleta dovesse infortunarsi durante il riscaldamento, o se le condizioni del campo e degli avversari lo richiedono, lo staff tecnico ha la possibilità di modificare la composizione sul posto.


Cosa succede negli altri campionati?

Alcune regole sono state recepite e saranno applicate anche nei Campionati PGS Lombardia:

  • Doppio tocco
  • Posizione della squadra in ricezione
  • Numero sostituzioni
  • Roster
  • Palla sul soffitto
  • Attacchi accompagnati
  • Riscaldamento, con qualche variazione nei tempi: dei 10 minuti di riscaldamento ufficiale previsti, gli ultimi tre saranno dedicati esclusivamente all’effettuazioni dei servizi in modo alternato da parte delle due squadre.

Altra novità: l’unificazione delle categorie maschili e femminili delle giovanili

Da quest’anno, non c’è più differenza nelle categorie Under tra settore maschile e femminile: diventano tutte U19, U17, U15, U14 e U13.


Il 2026 sarà l’anno della prova sul campo. Poi, come sempre, sarà il gioco – e la sua capacità di parlare a tifosi e praticanti – a decretare quali di queste novità diventeranno strutturali.


FOTO FIPAV


Fonti:

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